Isole Tremiti

 

Le Isole Tremiti sono un mirabile concentrato di bellezze naturali rappresentato da rocce e dirupi, calette, scogli, e faraglioni, pineta e macchia mediterranea. Sono le uniche isole italiane del mare Adriatico al largo del promontorio del Gargano. L'arcipelago è costituito da cinque isolotti calcarei: San Domino, San Nicola, Capraia, Cretaccio e La vecchia, che le onde modellano senza sosta scavando nella roccia grotte marine di straordinaria trasparenza.
Dal porto di Rodi Garganico è possibile imbarcarsi per raggiungere le Isole di Diomede, come venivano anticamente chiamate le Isole Tremiti. Care a Diomede, l'eroe greco che vi approdò e vi rimase fino alla morte, la leggenda narra che i suoi compagni, mutati da Venere in uccelli marini chiamati diomedee, nelle notti di luna emettano un grido prolungato come il pianto di un bambino.
Da visitare l'Abbazia Benedettina e la chiesa di Santa Maria a mare. Luogo di immersioni subaquee, riconosciuto unanimemente come riserva marina integrale.

 

L'Isola di San Domino è la più estesa delle isole, con una superficie di oltre 2 kmq, 10 km di coste rocciose molto frastagliate e bellissime grotte marine. Alle scogliere si alternano insenature sabbiose, grotte e cale riparate dalla roccia, come la barriera dei faraglioni di S. Domino, chiamati i Pagliai perché la loro forma a cono appuntito assomiglia a quella dei covoni di paglia delle campagne.

 

L'Isola di S. Nicola è la più piccola delle isole, ma è il centro storico, religioso e amministrativo dell'arcipelago. È l'isola dei monumenti, costellata di abbazie, chiostri e bastioni costruiti con la pietra perlinata di Bisceglie, che ha la caratteristica di accendersi dei colori della fiamma al crepuscolo.

 

L'Isola di Capraia è un vasto pianoro disabitato coperto solo da cespugli di lentisco e piante di capperi. Inoltre la costa di Capraia è caratterizzata da archi di roccia, disegnati dal vento e dall'erosione, detti Architielli.

 

Fanno parte dell'arcipelago anche Il Cretaccio e La Vecchia, due scogli calcarei disabitati.

 

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